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 Le Farmacie Comunali di Corsico

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INFLUENZA

 

L'influenza è una malattia virale, cioè provocata da virus.
Non esiste un solo virus dell’influenza, bensì molti virus diversi.Per l’influenza non vale il principio per cui se si contrae la malattia una volta, poi si resta immunizzati. Questo avviene perché i virus, soprattutto quelli del tipo A, tendono a cambiare in modo più o meno grande ogni anno.

La trasmissione del virus avviene per contatto diretto attraverso l’inalazione di minuscole goccioline infette emesse con colpi di tosse, starnuti, o durante una normale conversazione. L’infezione è perciò facilitata quando molte persone vivono a stretto contatto in ambienti chiusi. Se non intervengono complicazioni la guarigione è completa dopo una settimana circa dall’inizio dei sintomi.
L’influenza si presenta di solito con un improvviso aumento della temperatura corporea ( Febbre ), mal di testa, dolori muscolari, mal di gola, tosse, raffreddore, scarso appetito, nausea e vomito.
Anche se l’influenza non è una malattia pericolosa per le persone in buono stato di salute, va tenuta presente la possibilità di gravi complicazioni, come le polmoniti o l’aggravamento di malattie croniche preesistenti, che possono mettere a repentaglio la vita stessa delle persone con particolari fattori di rischio.

Persone a maggior rischio sono:

  • Gli anziani di età maggiore a 65 anni

  • Le persone che vivono in case di riposo o altri istituti assistenziali, di qualunque età e con malattie croniche

  • Gli adulti ed i bambini con malattie croniche ai polmoni (asma) o al cuore (es. scompenso cardiaco)

  • Adulti e bambini che anno bisogno di una continua assistenza medica o che sono stati ricoverati nell’ultimo anno per malattie metaboliche come il diabete, malattie renali, malattie del sangue.

Cure vere e proprie non ne esistono, nel senso che non è disponibile nessun farmaco che possa contrastare efficacemente la moltiplicazione del virus nell’organismo. Esistono però molti rimedi sintomatici, cioè che abbassano la febbre ed alleviano il dolore o calmano la tosse. E’ fondamentale che il paziente non aggravi la situazione: meglio non uscire di casa, evitare di esporsi al freddo e comunque stancarsi troppo.


Il miglior modo per prevenire l’influenza è la vaccinazione.
Dovrebbero vaccinarsi tutte le persone appartenenti alle categorie a rischio prima ricordate, oltre a coloro che lavorano in comunità ( ospedali, case di riposo, istituti di assistenza, scuole ) o che svolgono attività di pubblica utilità ( medici, vigili ecc. ).

E’ necessario:

  • Evitare di esporsi al freddo e comunque di stancarsi troppo.

  • Restare a letto in ambiente caldo ma non troppo secco, umidificando l’aria

  • Seguire una dieta equilibrata e ricca soprattutto di liquidi ( brodo, latte, spremute di frutta) indispensabili per reintegrare l’acqua ed i sali minerali persi attraverso l’abbondante sudorazione

  • Usare, al bisogno, farmaci antipiretici. L’uso di questi farmaci dovrebbe essere riservato solo ai casi in cui la febbre è elevata o provoca dei seri disturbi. L’uso di antipiretici è indispensabile nei bambini che abbiano avuto in precedenza episodi di convulsioni febbrili, ma in questo caso non vanno utilizzati l’aspirina o altri prodotti contenenti acido acetilsalicilico e la preferenza va data ai prodotti contenenti paracetamolo

  • Evitare di coprire il paziente con troppi panni per non ostacolare la riduzione della temperatura corporea.

  • Non assumere di propria iniziativa prodotti antibiotici, per altro non attivi contro i virus dell’influenza: solamente il medico può stabilire la necessità di un trattamento antibiotico per prevenire o curare altre infezioni

RIVOLGERSI AL MEDICO

  • Quando la persona ammalata d’influenza appartiene ad una delle categorie a rischio indicate in precedenza.

  • Quando la malattia si prolunga o, dopo un’iniziale miglioramento, peggiora nuovamente con evidente aggravamento delle condizioni respiratorie

  • Quando si desidera sottoporsi alla vaccinazione o si vogliono ricevere maggiori informazioni in propositL'influenza è una malattia virale, cioè provocata da virus.

AUTOMEDICAZIONE

 

Automedicazione significa curare da sé piccoli disturbi passeggeri che possono non richiedere l'intervento del medico. Per questa categoria di disturbi esistono farmaci appositi, i prodotti da banco o OTC (dall'inglese Over The Counter, che significa sopra il bancone).

E' senz'altro una pratica utile, a patto di rispettare alcune regole fondamentali:

Usare esclusivamente farmaci da banco, e non assumere farmaci etici che sono rimasti in casa, oppure forniti da amici e parenti.

Evitare il ricorso prolungato ai farmaci da banco: se un disturbo non si risolve entro 24-48 ore è bene rivolgersi immediatamente al medico.

Se un disturbo tende a ripresentarsi di frequente è bene interpellare il medico.

Quando si acquista un farmaco da banco si deve comunicare al farmacista se si stanno assumendo altri farmaci e quali: il farmaco da banco, infatti, potrebbe non 'andare d'accordo' con le altre cure in corso.

Evitare di assumere due o più farmaci da banco che hanno le stesse indicazioni, per esempio due analgesici diversi: in questo caso quasi sempre si sommano gli effetti collaterali senza nessun ulteriore beneficio.

Imparare a distinguere i farmaci non solo in base al nome commerciale, ma al principio attivo, cioè alla sostanza che contengono. Per esempio, Tachipirina ed Efferalgan contengono entrambi paracetamolo. In questo modo si eviterà di assumere, senza accorgersene, quantità di principio attivo superiori a quelle consigliate.

Tenere presente che i farmaci da banco sono venduti senza ricetta perché ormai si sono dimostrati relativamente sicuri. Questo però non significa che siano privi di effetti negativi se usati al di fuori delle indicazioni fornite dal foglietto illustrativo e dal farmacista.


MAL DI DENTI

Il mal di denti è un dolore che ha origine dai rami terminali del nervo trigemino, contenuti nella polpa dentaria, che è la parte più interna dei denti.

Tale dolore può essere continuo, e può essere accentuato da alcuni stimoli come il freddo, i cibi o la pressione; il dolore può essere anche pulsante in caso di ascesso.

Quando vi è infezione si ha anche rossore e gonfiore delle gengive insieme ad un ingrossamento delle ghiandole linfatiche.

Le cause che possono provocare il mal di denti sono:

  • Infezioni del dente (carie o pulpite).
  • Infezioni dei tessuti circostanti (ascessi periapicali).
  • Infezioni della gengiva (periodontopatie).

A volte può aversi la cosiddetta odontalgia atipica, un dolore senza lesioni del dente causata da una ipersensibilità dei nervi a cambiamenti di temperatura o alla pressione della masticazione.

Il dolore può essere provocato da cause esterne ai denti come per esempio le nevralgie del trigemino o le malattie dell'orecchio interno.

COSA SI DEVE FARE:
Come per tutte le forme di dolore è importante individuarne le cause, se esistono segni che fanno pensare ad una infezione; in questo caso è bene consultare il medico o il dentista, per una eventuale prescrizione di antibiotici.
Nel caso si abbia una rottura del dente oppure sia visibilmente presente una carie, è utile recarsi con urgenza dal dentista.
Come sintomatici per calmare il dolore, sono da preferirsi l'acido acetilsalicilico, il paracetamolo e i FANS.
In commercio esistono diversi preparati per uso locale: la maggior parte contengono anestetici locali associati a disinfettanti, antidolorifici ed estratti naturali. Il loro uso va limitato alle situazioni di emergenza in attesa dell'intervento del dentista